La liposuzione di terza generazione. Se
Il risultato ottenibile è molto suggestivo.
L’intervento ambulatoriale basato sulla metodica della tumescenza fredda consente un rapido recupero post operatorio con ridotto stress chirurgico.
Lypos
Medicina, ricerca e tecniche avanzate al servizio del Benessere
La liposuzione di terza generazione. Se
Il risultato ottenibile è molto suggestivo.
L’intervento ambulatoriale basato sulla metodica della tumescenza fredda consente un rapido recupero post operatorio con ridotto stress chirurgico.
Il Lipolifting la metodologia più evoluta tra le tecniche di Liposuzione, è stata resa possibile grazie ad una geniale metodologia di preparazione del tessuto adiposo: la “tumescenza a freddo”. Utilizzando questa metodologia è possibile, rimodellare il corpo, sia maschile che femminile (Liposcultura), intervenendo sia sull'eccesso di grasso da zone specifiche come addome, torace, fianchi, glutei, cosce, ginocchia, o mento, ma anche e soprattutto “riallocare” (rincollare) il complesso sistema cute-sottocute, da cui la denominazione Lipolifting, determinando una nuova ridistribuzione e tenuta della “pelle”, non ottenibile con nessuna altra tecnica medica o chirurgica. Lo stiramento (Lifting) del tessuto cutaneo-sottocutaneo è indotto, in modo mirato, dall’adozione di “accessi multipli”.

Partendo da un maggior numero di punti di ingresso percutanei (onsets) e dalla successiva tunnellizzazione a raggiera e a piani sovrapposti, è possibile realizzare una vera e propria calza interna di sostegno di tessuto cicatriziale, retraente nel tempo. Il risultato finale è dipendente ovviamente dalle condizioni di partenza e dal seguire un buon programma di “condizionamento” della cicatrizzazione delle tunnellizzazioni eseguite, mediante bendaggio compressivo modellante e cicli di massaggio rimodellante.
La “Tumescenza fredda” rielaborata e perfezionata dal dott. Cappelletti alla fine degli anni 80 (vedi bibliografia), rappresenta una delle conquiste fondamentali, degli ultimi 20 anni, nel campo della chirurgia estetica. Grazie ad essa il rimodellamento del tessuto adiposo è diventato una possibilità concreta e sicura, sempre più accettata anche da coloro che per anni ne hanno ostacolato l’utilizzo, entrando a pieno titolo tra le metodologie che hanno rivoluzionato la chirurgia estetica. Siamo fieri e soddisfatti di aver contribuito fattivamente ed in modo determinante, a tale affermazione.
Si realizza in tal modo un rimodellamento del tessuto adiposo ed ad un tempo un nuovo sistema di sostegno, quasi una calza interna, che compatta e sostiene il tessuto adiposo trattato.
La durata dell'intervento di lipolifting può variare molto, a seconda dell'estensione dell'area da trattare. Per grandi estensioni (tronco e/o gambe), viene utilizzata una nostra speciale tecnica di analgesia subaracnoidea, in grado di non interferire sulla motilità muscolare, ma in grado di garantire il massimo conforto sia durante l’intervento che nelle 24 ore successive. Segue l’infiltrazione di una speciale soluzione anestetica diluita e fredda, che prepara il tessuto adiposo; è questa la "tumescenza fredda".
Grazie a tale tecnica è possibile intervenire sul tessuto adiposo in modo da ridurre al massimo il sanguinamento e le complicanze post operatorie (ematomi, dolore, infezione etc.).
Infine viene inserita una sottile cannula, e utilizzando “molteplici accessi”, si riesce a “tunnellizzare” opportunamente il tessuto adiposo, a strati sovrapposti, per rimodellarlo gradatamente senza mai svuotarlo riuscendo ad asportare fino ad oltre
E’ possibile anche reinpiantare, dopo opportuno trattamento, parte del grasso prelevato, per rivitalizzare (riattivazione cellule staminali) la zona trattata e migliorare eventuali deformità (Lipofilling). Il Lifolifting prevede di norma il coinvolgimento di ampie superficie corporee per meglio ridistribuire il tessuto trattato.
La durata dell’intervento è più lunga (fino a 5 ore), rispetto alla lipoaspirazione tradizionale, ma assolutamente poco traumatica per il paziente.
Dopo l'intervento potrà verificarsi una lieve secrezione di liquidi dalle incisioni. E’ indispensabile l’utilizzo di una guaina elastica molto aderente sulla zona trattata, al fine di ridurre il gonfiore e di definire e rendere stabile il nuovo contorno. L
a compressione può essere supportata ancora da calze elastiche graduate e da una fasciatura locale elastica-adesiva. Questa “compressione-fissaggio” viene gradualmente ridotta in due-quattro settimane dall'intervento.
Grazie alle nuove tecniche di anestesia-analgesia e di intervento, il disagio post-operatorio è ridotto al minimo; potranno avvertirsi solo un leggero fastidio, gonfiore e una temporanea sensazione di intorpidimento.
Il processo di convalescenza è rapido; si consiglia di cominciare a muovervi il prima possibile. Dopo pochi giorni (3-4) dall'intervento, è possibile tornare al lavoro. I punti verranno rimossi entro una settimana.
Dopo l'intervento le cicatrici sono in genere piccole e poste in zone strategiche dove risultano poco visibili e scompariranno nel giro di alcuni mesi; la maggior parte dei lividi, che saranno comunque ridotti al minimo grazie alla ”tumescenza a freddo” ed il gonfiore (sintomo della normale cicatrizzazione), svaniranno entro le prime tre settimane.
E’ di basilare importanza sottoporsi a massoterapia (massaggi specifici), a partire dalla seconda settimana, per guidare la corretta formazione di fibre collageniche, essenziale per ottenere una buona tenuta delle strutture dermiche-ipodermiche. E’ prevista una copertura antibiotica per i primi 4-5 giorni e un trattamento antinfiammatorio per almeno 2-3 settimane.
Caso 1.


Caso 2.


Caso 3.


Caso 4.


Caso 5.


Caso 6.


Caso 7.


Caso 8.


Caso 9.


Caso 10.


Caso 11.


R. Cappelletti: Belli ed in forma, un capriccio o una esigenza reale?Live:Anno II-N.3 Mag-giu 1991 pag 38-39
R. Cappelletti: Anestesia per infiltrazione con soluzione anestetica fredda e diluita. Minerva Anestesiologica - vol 61 suppl. 2 settembre 1995 pag. 11
R. Cappelletti, K. Armacolas, S. Serio: La liposcultura a piani sovrapposti in in anestesia locoregionale. I vantaggi sull’induzione di una buona retrazione cutanea e predittibilità dei risultati; Relazione 55° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE); Rimini 21-23 Settembre 2006.
S. Serio, R. Cappelletti, M. Pennino: Butterfly tecnique: addominoplastica a cicatrice corta per modellare in due tempi i fianchi ed il punto vita. Relazione 55° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE); Rimini 21-23 Settembre 2006.
R. Cappelletti: Les grosses Jambes... Lipolifting ! – Relazione IV° Congresso Nazionale Fleboforum “Les grosses Jambes” – Centro Congressi Poliambulatorio Sant’Eufemia – Grado (Udine) 30 – 05, 01 – 06 – 2007.
R. Cappelletti: Gambe grosse? LIPOLIFTING; Relazione 56° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE); Relais del Cardinale - Pozzo Faceto di Fasano (BR) – 26 – 29 - IX – 2007;
R. Cappelletti: Gambe grosse?.. Lipolifting ovvbero innovativo approccio di liposuzione globalizzata. Relazione 11° Congresso Internazionale SIES – Bologna 22-24 02 2008; Abstract pag 55;
Ceccarino R, Cappelletti R (Pozzuoli, Na)
Mastopessi con cicatrice emiperiareolare e protesi con scollamento su tre piani: i casi. 57° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE); Napoli 26-29 -IX- 2008